Resoconto sul Talk “Il Festival del Nerd ricorda Andrea Pazienza”

Andrea Pazienza.

Si è ormai giunti al trentesimo anniversario della scomparsa del poliedrico artista di origini sanseveresi, avvenuta, per la precisione, il 16 giugno del 1988. Ed è proprio nel suo ricordo che si è svolta la quarta edizione del Festival del Nerd.

Durante tutta la durata del festival, infatti, è stato possibile ammirare la mostra organizzata in suo onore dall’Accademia di Belle Arti di Bari a cui si sono affiancati il tributo artistico dell’Accademia di Belle Arti di Foggia e le opere realizzate da diversi altri Licei e Istituti provenienti da tutta la provincia. Non è mancato neanche l’apporto del MAT, il Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo, che ha partecipato all’evento con la sua sezione Splash Archivio “Andrea Pazienza”, con la volontà di promuovere il fumetto e il ricordo di Paz. Per questo non stupisce come uno dei punti focali, dell’intera manifestazione, sia stato il Talk “Il Festival del Nerd ricorda Andrea Pazienza”.

L’incontro, moderato da Francesca Capone, coordinatrice dell’area fumetto, ha dato vita a un confronto tra i ragazzi che hanno realizzato i diversi tributi esposti e moltissimi esperti del settore. Si sono infatti ritrovati in sala Antonello Vigliaroli, ideatore e curatore dell’Archivio Splash, Rosanna Pucciarelli docente di Illustrazione scientifica presso l’Accademia di Belle Arti di Bari che ha realizzato, con i suoi studenti, la mostra dedicata a Pazienza e due autentici artisti del fumetto, e non solo, quali Luca Scornaienchi ed Emanuel Simeoni, i quali sono stati affiancati da Giuseppe Guida, direttore artistico del festival.

L’appuntamento, iniziato con l’illustrazione da parte dei ragazzi delle diverse opere realizzate e dei metodi utilizzati, è presto diventato un colloquio a 360° che non ha mai perso la bussola rappresentata da Pazienza. Moltissimi sono stati i temi trattati, quasi a voler entrare in sintonia con il polimorfismo dell’autore, si è infatti spaziato dall’editoria alla cultura, dal disegno tradizionale alle nuove tecnologie, dal passato che ci definisce con il suo lascito e tradizioni al futuro che ci aspetta, dal talento e la sua valorizzazione alla capacità di saper comunicare tramite l’arte del fumetto. Il tutto impreziosito e accresciuto dal confronto tra l’esperienza di chi ha conosciuto Pazienza o ne ha tratto ispirazione e l’attenta partecipazione dei ragazzi in sala che sono intervenuti con le loro domande e osservazioni, i quali hanno portato a continuare lo scambio di opinioni oltre il tempo concordato per i saluti.

Particolarmente illuminante, inoltre, è stato l’intervento di Emanuel Simeoni che, con il suo essere fuori dagli schemi, ha saputo catturare l’attenzione di tutti. Con il suo modo di porsi, mai banale, e con l’irrefrenabile passione per il disegno ha saputo mostrare il suo punto di vista senza mai evitare il confronto con gli altri, anzi accogliendolo e restituendo qualcosa in cambio.

Il talk si è mostrato come un incredibile strumento di arricchimento, che ha dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, come lo spirito, la voglia di fare e di mettersi in gioco, la curiosità e l’intraprendenza di Paz siano ancora vivi a ormai trent’anni dalla sua scomparsa, trasmessi dai professionisti di oggi a coloro che puntano a esserlo un domani. Ragazzi che coltivano la speranza di arrivare un giorno a lasciare un segno nella storia così come fatto da chi gli ha preceduti. Così come fatto da…
Andrea Pazienza.

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