Recensione Spoiler: Miraculous – Le storie di Ladybug e Chat Noir

Miraculous – Le storie di Ladybug e Chat Noir, conosciuto anche semplicemente come Miraculous Ladybug, è una serie di animazione franco-giapponese-coreana che vede alla produzione Zagtoon, Toei Animation, SAMG Animation e Method Animation. L’autore della serie è Thomas Astruc.

Le origini

Si inizia a parlare della serie già nel 2012, quando venne diffuso un trailer di Miraculous Ladybug realizzato in versione anime 2D, video che non generò l’entusiasmo sperato. Il protagonista maschile, inoltre, non era Adrien, ma Felix, personaggio del tutto diverso dal Chat Noir definitivo. La serie anime si presentava molto più simile alle produzioni nipponiche, cosa che contrastava con l’ambientazione francese e soprattutto, puntava a uno stile più dark e violento, sicuramente non adatto ai bambini.

Per questo motivo i produttori si rimisero al lavoro e cambiarono totalmente il concept visivo della serie, optando per una CGI, animazione in 3D, e dedicandosi a un target diverso: bambini e ragazzi. Il risultato arrivò con la proiezione al MipJunior di Cannes nel 2013 dove la nuova versione di Miraculous Ladybug attirò migliaia di spettatori diventando il programma più visto della manifestazione. Da qui si determinò il successo della serie, che venne ordinata, tra il 2013 e il 2014, da ben 150 Paesi.
Dopo aver rimandato più volte la messa in onda, finalmente Miraculous – Le storie di Ladybug e Chat Noir è approdata sugli schermi: al momento la terza stagione è in fase di produzione, mentre la prima parte della seconda verrà rilasciata su Netflix USA il 30 Marzo e gli episodi rimanenti trasmessi in chiaro su Disney Channel, anche in Italia.

La storia

Marinette Dupain-Cheng è una timida ragazza molto goffa appassionata di moda, vive a Parigi insieme alla sua famiglia, la quale gestisce un forno proprio sotto l’abitazione. Un giorno, dopo aver aiutato un anziano (che si scopre essere il Maestro Fu), riceve in dono un Miraculous, ossia degli orecchini a forma di coccinella. Affiancata da Tikky, un kwami, uno spirito che ha da sempre affiancato i precedenti possessori degli orecchini, Marinette si trasforma in Ladybug, supereroina con un costume che ricorda, appunto, una coccinella, per via dei suoi colori.

La nostra eroina può contare sull’aiuto di Chat Noir, suo partner fedele che l’affianca e l’aiuta in ogni situazione. Dietro la maschera da gatto si nasconde Adrien Agreste, un ragazzo carismatico figlio di Gabriel Agreste, un famoso stilista, che dimostra raramente il suo affetto per il figlio, in particolar modo da quando ha perso la moglie. Anche Adrien è affiancato da un kwami, Plagg, e il suo Miraculous è un anello.
I due ragazzi frequentano la stessa scuola e sebbene Marinette sia follemente innamorata di Adrien, tanto da non riuscire a spiccicare una parola in sua presenza, il ragazzo ha occhi soltanto per Ladybug. Poiché hanno l’obbligo di mantenere segrete le proprie identità, i due non sanno chi si cela dietro la maschera. Quando si trasformano, invece, collaborano e agiscono come una perfetta coppia di supereroi.
Il loro compito è quello di intervenire per aiutare le persone “akumatizzate” da Papillon, un altro possessore di un Miraculous, che vuole impadronirsi a tutti i costi degli orecchini e dell’anello, per utilizzare i loro poteri. Papillon può instillare dei poteri magici grazie alle sue farfalle malvagie (le akuma) e così facendo trasforma le persone che nutrono rabbia repressa o rancore o delusione affinché possano combattere contro i due supereroi.

Cliché e punti di forza

La storia, a primo impatto, sembra offrire nulla di diverso dal panorama degli anime, eppure sono proprio gli elementi che sanno di “classico” a rappresentare i punti di forza della serie. Ha un potenziale altissimo, ma forse, proprio per via dell’animazione, non attira coloro che l’avrebbero amata sottoforma di disegno in stile puramente anime nipponico.
Attenzione perché da qui in poi potrebbero esserci spoiler sulla serie, soprattutto per chi non è in pari con la programmazione. Astenersi se non si vuole andare incontro a crisi di pianto o isterismi di massa. Vi ho avvisati.
Una ragazza riceve dei poteri speciali: quante ragazzine desiderano di poter ottenere un potere magico per diventare un Supereroe? Sicuramente molte, e non solo parlando di adolescenti. Del resto il tema della Rubrica del LuNERDì di oggi parla proprio di Supereroi e per questo non mi dilungherò sulla questione.

Lei è innamorata di lui, lui ama lei ma non sa di amare veramente lei. Mi sono un po’ incartata con questa frase, ma è esattamente il più famoso cliché che, però, tiene incollati alla vicenda. Marinette ama Adrien, il quale ama Ladybug, senza sapere che sotto la maschera di Ladybug ci sia Marinette che lui stesso dice di considerare un’amica. Un dramma! Quando i due assumono le identità da supereroi flirtano spensierati, trasmettono dolcezza e simpatia, una gioia per gli occhi. Ma quando tornano a essere compagni di classe, ecco che gli spettatori sono lì a domandarsi quando finalmente si dichiareranno il loro amore, rivelando chi sono veramente. Ed è proprio questa vicenda a farci tornare a essere delle ragazzine adolescenti, pronte a tifare per la coppia. Lo sento che state dicendo di no, ma non vi credo, lo so che in questo momento siete alla ricerca di uno spoiler, come la famosa scena del balcone! E potrei continuare citando, fanfiction, fanart, cosplay, fumetti, merchandising originale e tutto il mondo che ruota intorno a Miraculous Ladybug. Ammettiamolo: il fandom è composto principalmente da adulti che hanno superato l’adolescenza già da diverso tempo.
Altri cliché sparsi:
– Antagonista supercattivone imparentato con uno dei Supereroi (cosa praticamente chiara dopo cinque minuti del primo episodio della prima stagione) sempre nella sua torre a fare monologhi noiosi;
– Tizia crudele e antipatica che ci prova con Adrien (“il triangolo no, non l’avevo considerato”);
– Sequenza di trasformazione in supereroi presente in ogni episodio (qualcuno ha detto Sailor Moon?);
– Vecchio saggio che consegna i poteri con annesso animaletto carino e coccoloso;
– Protagonista maschile figo, protagonista femminile pasticciona (ehm… qualcuno ha detto di nuovo Sailor Moon?) anche se con le vesti da supereroi mostrano un lato diverso del loro carattere;

Il “caso del giorno”

La struttura degli episodi di Miraculous Ladybug è semplicissima, oltre che sempre identica per entrambe le stagioni, tranne che per gli episodi “Le origini”, trasmessi come ultimi due della stagione uno, ma che cronologicamente si collocano all’inizio di tutta la storia.
Nella normalità della vita di tutti i giorni di Marinette e Adrien accade qualcosa che scatena i sentimenti negativi di un personaggio, rendendolo così soggetto agli Akuma. Papillon percepisce queste sensazioni e, mettendosi in contatto telepatico con il malcapitato, lo convince a subire una trasformazione e a combattere per lui con il fine ultimo di conquistare i Miraculous dei due paladini della giustizia, oltre che di farla pagare a colui/colei che ha fatto arrabbiare o ha deluso l’akumatizzato di turno.
Ladybug e Chat Noir entrano in scena, mostrando la loro chimica che li rende perfettamente funzionali come coppia di Supereroi, e combattono per riportare la pace a Parigi. Se da un lato Chat Noir è impegnato in costanti avances nei confronti della sua partner, dall’altro l’arguta Ladybug ha sempre in mente il piano migliore per sconfiggere il suo avversario… e per tenere a distanza il suo partner.
Papillon viene sconfitto e tutto torna alla normalità.

Nella stagione due, per fortuna, stiamo assistendo a una piccola variazione di questo standard: infatti i due supereroi verranno presto affiancati da nuovi possessori di Miraculous e svilupperano nuove abilità.
Ogni episodio, inoltre, ci permette di conoscere più a fondo un personaggio specifico, grazie non solo alle sequenze scolastiche ma anche alle motivazioni che portano qualcuno a essere akumatizzato.
Ovviamente tutti i personaggi che ruotano intorno a Marinette e Adrien hanno quel minimo di spessore che permette loro di non passare inosservati. E ovviamente, quasi tutti loro sono stati infettati dagli Akuma.
I compagni di classe degni di nota sono:
Alya, migliore amica di Marinette, blogger e appassionata di fumetti, superfan di Ladybug e per questo ha creato un blog che parla di ogni azione compiuta dalla supereroina. Recentemente ha avuto la possibilità di trasformarsi in Volpina grazie al potere di Trixx ma ha riconsegnato il suo Miraculous a Ladybug. Siamo sicuri, però, che la vedremo nuovamente nei suoi panni.
Nino, miglior amico di Adrien, fa il DJ nel tempo libero. Si era interessato a Marinette ma adesso fa coppia fissa con Alya.
Chloé, rivale di Marinette poiché ha una cotta per Adrien, anche se il ragazzo non ricambia questi sentimenti. Viziata, superficiale, egoista, antipatica… (ok la smetto) è un personaggio che difficilmente si ama.
Sabrina, non si sa per quale motivo è la migliore amica di Chloé e riesce a sopportare ogni angheria della ragazza.
Oltre ai ragazzi compaiono anche gli adulti, prima di tutto il Preside Damocles, il Sindaco nonché padre di Chloé, il padre di Sabrina che è un poliziotto e, ovviamente, la famiglia di Marinette e quella di Adrien.

Spoiler, spoiler e ancora spoiler

Vi ho già accennato di Alya che ha già ottenuto, seppur per breve tempo, un Miraculous. Nel futuro della serie, per il momento, sappiamo già di alcuni elementi che vedremo nel resto della seconda stagione. Innanzitutto altri due personaggi otterranno il loro Miraculous, ossia Nino e Chloé, che diverranno rispettivamente Carapace (con il kwami Wayzz) e Queen Bee (con il kwami Pollen).
Abbiamo scoperto l’esistenza di altri kwami, ma non sappiamo ancora quando li vedremo in azione.
Ladybug e Chat Noir presto avranno anche la possibilità di sviluppare nuove abilità e poteri.
Dopo aver scoperto che Papillon altri non è che Gabriel Agreste, padre di Adrien, e che il kwami del Pavone è dormiente (o almeno così sembra) in una cassaforte a casa dell’uomo, molti si aspettano che la madre di Adrien tornerà per utilizzare proprio quel Miraculous, ma al momento sono solo indiscrezioni (probabilmente fondate).

L’episodio “Dark Owl” ha amplificato a dismisura l’attesa dei fan affinché, finalmente, Marinette e Adrien scoprano la vera identità dell’altro. Ovviamente, il fatto che Tikki e Plagg sappiano chi si cela dietro la maschera di entrambi, amplifica il desiderio degli spettatori.
Al momento, però, sembra che Ladybug stia iniziando a guardare con occhi diversi Chat Noir, dopo la sua ultima dichiarazione, terminata con un bacio sulla guancia.
A smuovere le acque potrebbe essere proprio Luka, il fratello di Juleka, che si interesserà a Marinette.

Il futuro della serie

Come già anticipato, i primi dodici episodi della seconda stagione di Miraculous Ladybug arriveranno su Netflix USA il 30 Marzo, mentre per quanto riguarda l’Italia, bisogna attendere la messa in chiaro su Disney Channel (che ne ha già trasmesso una parte). Inoltre sembra che il numero di episodi totali sia stato portato a 27.
Al momento la produzione sta lavorando alla stagione tre, che sarà composta da ventisei episodi, e inoltre rumors danno conferma a un’eventuale produzione della quarta e quinta stagione.

Il produttore Jeremy Zag nell’agosto del 2016 ha dichiarato che la serie avrà un film live action che mostrerà le origini dei poteri dei supereroi; è stato anche rilasciato un poster ma sembra che la data impressa subirà uno slittamento e perciò l’opera vedrà la luce soltanto nel 2020. Secondo alcune fonti (anche se sono principalmente voci di corridoio) il film sarà diretto addirittura da Chris Columbus, regista dei primi due film di Harry Potter, e sarà scritto da Thomas Astruc. Al momento i personaggi principali non sono stati ancora annunciati.
Zeremy Zag su instagram ha inoltre diffuso un artwork del film in lavorazione.

Il 4 aprile, inoltre, al Grevin Museum di Parigi debutteranno due statue dedicate proprio a Ladybug e Chat Noir.

Credo di avervi intrattenuti abbastanza e spero di avervi invogliati a seguire le vicende dei due supereroi.
A prestissimo con le nuove avventure di Miraculous, Le storie di Ladybug e Chat Noir!

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Azali

Ha ventidue anni da un po' e ha tutta l'intenzione di non spostarsì da lì per molto tempo. Fin da bambina era l'incubo dei suoi compagni di gioco perché ogni giorno aveva una storia nuova da mettere in scena e, crescendo, non ha fatto altro che peggiorare. Passa le giornate tra libri, anime e serie tv e anche tra film e videogiochi. Ha più volte pensato di vendere l'anima al diavolo per poter fare a meno di dormire, così da avere più ore libere per le sue passioni. Ideatrice di avventure di ogni genere, combatte ogni giorno con le varie personalità che abitano il suo corpo affinché riescano a condurla sana e salva verso i suoi obiettivi: scrivere, scrivere e scrivere.

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