Intervista a Lisa Joy, co-ideatrice di Westworld, sul finale di stagione

**ATTENZIONE, CONTIENE SPOILER!**

Dal momento in cui il Dottor Robert Ford (interpretato da Anthony Hopkins) è morto alla fine della prima stagione di Westworld, un’enorme robo-apocalisse si è scatenata attraverso questa seconda stagione, con danni collaterali sia per gli umani che per i robot. E, mentre le squadre speciali di Delos sembrano aver sedato la rivolta androide, siamo stati lasciati, alla fine dell’episodio 20 “The Passenger” scritto dalla coppia di creatori di Westworld Jonathan Nolan e Lisa Joy, con la consapevolezza che il mondo che conosciamo verrà presto messo sottosopra dai robot Dolores (Evan Rachel Wood), Charlotte Hale (Tessa Thompson) e Bernard (Jeffrey Wright).

Ad ogni modo, la parte migliore del finale della seconda stagione è stata dopo i titoli di coda dell’epilogo. Sono sorti grossi dubbi sull’umanità nell’Uomo in Nero (Ed Harris) e sulla morte di sua figlia Emily (Katja Herbers) nel penultimo episodio: arrivato nel punto nevralgico delle Fucine del parco nel caos, si è ritrovato in un posto simile a quello dove l’ospite del proprietario del parco, James Delos, fu testato (fallendo). Ci troviamo con Emily che mette in dubbio la realtà dell’Uomo in Nero, un modus operandi tipicamente umano, e che gli dice di non trovarsi in una simulazione. Nonostante Emily sia stata rilevata dagli scanner come umana nell’episodio 19, tutta questa tecnologia non ci dà nessuna certezza, dato che abbiamo visto robo-Charlotte ingannare gli stessi scanner per raggiungere il mondo reale.

Prima di tutto questo, Maeve (Thandie Newton) cerca di condurre gli ospiti alla Valley Beyond, attraverso una metafora che ricorda molto Mosè: come il paradiso descritto dalla Bibbia, il Valley Beyond è un posto in cui molti vengono richiamati, ma solo alcuni vengono scelti per passare attraverso i suoi cancelli. Tra coloro che ce la fanno, c’è la figlia di Maeve così come il guerriero della Ghost Nation Akecheta (Zahn McClarnon) e la sua amata. Il loro ponte viene chiuso, e Westworld viene allagato da Dolores (da qui la scena nell’opening della seconda stagione dove vediamo gli ospiti annegati in un lago). Nel frattempo Bernard, che come ospite ha tutto il libero arbitrio che un umano potrebbe desiderare, spara a Dolores, dando la possibilità a robo-Charlotte di sparare alla vera Hale prima di scappare dal parco con una imbarcazione. Rispunterà successivamente insieme a Dolores e a Bernard in una casa collocata accanto al Central Park di una città.

La co-ideatrice di Westworld, Lisa Joy  
Immagine: John Johnson

Aspetta un attimo, non è Dolores quella dentro Charlotte? Perchè sono una di fianco all’altra nel finale?

JOY: Quello che Dolores ha fatto è sgattaiolare fuori dal parco mentre impersonava Hale. Si è riportata nel proprio corpo, ma Hale è ancora qui. La domanda è: dov’è la coscienza di Hale ora? È una domanda che avrà risposta nella prossima stagione.

Mentre Charlotte se la dà a gambe dall’isola, si porta via in una borsa un sacco di perle dalle Fucine.

JOY: In queste perle è racchiuso un gruppo di ospiti che lei fa uscire di nascosto dal parco. Che ospiti siano, lo scopriremo presto.

Abbiamo visto l’Uomo in Nero scavare nel proprio braccio, senza morire di dolore. Ciò fa di lui un ospite? Abbiamo visto che in realtà esiste davvero una copia di back-up di lui.

JOY: In questa stagione l’abbiamo visto in un mare di dolore, e mentre si incide il braccio sta soffrendo per la propria follia: nemmeno lui sa se è un ospite oppure no. Fondamentalmente abbiamo due linee temporali in questa stagione, seguendo la struttura dei film noir classici: l’abbiamo visto stare al gioco e immaginare i propri passi nella Valley Beyond, ma ha incominciato a confondersi sulla sua versione della realtà, arrivando a mettere in dubbio la propria natura. Se vi immergete in un gioco troppo a lungo, non perdete anche voi il senso di ciò che è reale e ciò che non lo è? Combatte con questo, fino al momento in cui uccide sua figlia Emily credendola un ospite. E così scopre che si sbagliava, e ora scava nella propria carne cercando risposte e non trovando nessun cavo prima che arrivi Dolores. Alla fine di questa linea temporale viene rispedito nel mondo reale. Ha ucciso la propria figlia ed è prigioniero del suo stesso corpo, incatenato dalla sua stessa confusione e senso di colpa.

Lo spezzone subito dopo i titoli di coda (dove l’Uomo in Nero arriva in un appartamento che sembra proprio quello che ospitò l’androide James Delos mentre veniva interrogato da Emily, n.d.r.) è un pezzettino di ciò che vedremo in futuro. Dà una chiusura definitiva alle linee temporali convalidando ciò che è successo al parco quando l’Uomo in Nero è andato via.

E Bernard?

JOY: Alla fine lascia casa sua per esistere nel mondo reale. Dolores è stata molto chiara con lui: che scappino dal Parco, e che finiscano per diventare nemici, avranno bisogno l’uno dell’altra per sopravvivere. Il mondo reale è quello che investigheremo nella prossima stagione.

Tessa Thompson ha dichiarato all’inizio della stagione che “le donne domineranno questa stagione, ruoterà tutto attorno alle donne”. Detto questo, la storia di Time’s Up (un’organizzazione a difesa delle vittime di molestie sessuali, fondata da diverse celebrità in risposta al caso Weinstein e al movimento Me Too, n.d.r.) quanto ha ispirato questa seconda stagione?

JOY: Quando Time’s Up ha iniziato a emergere come movimento, noi avevamo già finito il copione e stavamo girando. Vengo ispirata dal movimento oggi e tutti i giorni. La serie è un riflesso del movimento che sta circolando nella nostra società da prima che uscisse fuori Time’s Up. Ci sono state donne che hanno combattuto ogni forma di oppressione, ci sono reti per superare queste esperienze, e c’è stata tanta sofferenza. Il fatto è che sono un essere umano cosciente in questo mondo, che sono una donna e che conosco queste cose, hanno effetto su di me. La finzione narrativa è sempre stata un modo di esaminare la società e i suoi difetti e di provare a esporli. Troverai sempre dolore e lotta riflessi nell’arte.

Ma chi è ancora in vita? È stato un grosso bagno di sangue. Persino Elsie, l’addetta tecnica della Delos, è stata uccisa. Lee Sizemore è morto. Ashley Stubbs invece sembra vivo.

JOY: C’è la gestione fuori dal parco. Come per ogni società, il grosso non è concentrato sulle operazioni aziendali. Ci sono molte altre persone da conoscere. Sylvester (Ptolemy Slocum) e Lutz (Leonardo Nam) sono sopravvissuti, buon per loro. La serie tratta un largo lasso di tempo, e in una storia sulle Intelligenze Artificiali ti troverai a dire addio agli umani lungo la strada.

Abbiamo visto tutti questi ospiti di James Delos. Ce li ritroveremo in giro nella terza stagione?

JOY: Non erano copie fisiche, ma copie sparse nello spazio digitale in cui sono entrati Dolores e Bernard. Come visto nell’episodio 4, la mente tende a rigettare i loro corpi quando tenti di riportare questi umani in vita. Lui impazzì, e quindi non funzionò.

C’era un finale alternativo? C’era una versione del finale in cui le storie di alcuni personaggi finiscano diversamente?

JOY: Non penso. Abbiamo raggiunto tutti i nostri finali. È un finale molto lungo e siamo riusciti a metterci tanto dentro. Abbiamo raccontato la storia che ci eravamo promessi di narrare, ora questo capitolo è finito e abbiamo un manipolo di ospiti liberi nel mondo reale.

Jonathan Nolan ed Elon Musk (co-fondatore del Tesla Motors e CEO di Space X, azienda aerospaziale) sono amici intimi. Hanno fatto una conferenza al SXSW questa primavera, e Musk ha dichiarato che l’Intelligenza Artificiale è la più grande minaccia esistenziale dell’umanità. Queste sue teorie hanno ispirato la scrittura di Westworld?

JOY: Per me, la serie è una favola con una morale basata sulle paure degli esseri umani. I protagonisti che sento più vicini a me sono Dolores e Maeve. Mettiamo sotto esame la natura umana, con questo esperimento unico e l’estrema esperienza umana. Dal punto di vista delle Intelligenze Artificiali, vedi alcuni difetti umani sotto la luce del giorno. C’è violenza, tribalismo e molta oscurità nei cuori umani che la serie esplora. Questo rende la luce ancora più abbagliante, quando vedi Maeve sacrificare tutto ciò che ha per salvare sua figlia: l’amore traboccante di un genitore per il figlio. C’è un istinto umano programmato in lei, che sceglie di preservare comprendendone la bellezza; la bellezza di essere umana.

Fonte: Deadline

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